Licenza di pesca in Italia - La guida completa 2026
«Devo fare la licenza? E quanto costa?» È la domanda che ci sentiamo fare più spesso da chi entra in negozio per la prima volta. La risposta breve è: dipende da dove peschi. Quella lunga è questo articolo — con i numeri aggiornati al 2026, verificati sui portali ufficiali. Mettiamo ordine una volta per tutte.
Prima distinzione: acque interne o mare
In Italia le regole cambiano radicalmente a seconda di dove bagni la lenza. E cambiano anche di regione in regione, perché la pesca in acqua dolce è materia regionale. Qui parliamo della Lombardia, che è casa nostra.
Le due situazioni sono opposte:
- Fiumi, laghi e acque interne → serve la licenza dilettantistica (tipo B), che è a pagamento.
- Mare → non serve nessuna licenza a pagamento, ma una comunicazione gratuita obbligatoria.
Vediamole una alla volta.
Acque interne in Lombardia: la licenza di tipo B
Se peschi nei fiumi e nei laghi lombardi ti serve la licenza di pesca dilettantistica di tipo B. La buona notizia è che è semplice ed economica: non c'è nessun esame da superare e non serve un tesserino cartaceo.
La licenza B, di fatto, coincide con la ricevuta di pagamento della tassa annuale di concessione regionale. Paghi, conservi la ricevuta, e quella è la tua licenza.
Quanto costa
La tassa annuale in Lombardia è di 23,00 €. La licenza ha una durata di 12 mesi dalla data di pagamento ed è valida su tutto il territorio nazionale — non solo in Lombardia.
Chi non deve pagarla
Sono esentati dal pagamento della tassa, a patto che peschino con la sola canna (con o senza mulinello, armata con uno o più ami):
- i residenti in Italia di età inferiore ai 18 anni;
- i residenti in Italia di età superiore ai 65 anni;
- le persone con disabilità di cui all'art. 3 della Legge 104/1992.
Attenzione: l'esenzione vale per chi pesca sul territorio lombardo. Se ti sposti in un'altra regione, verifica le regole locali, perché cambiano.
Come si paga
Il pagamento si effettua tramite il Portale dei Pagamenti di Regione Lombardia, selezionando la voce dedicata alla licenza di pesca, oppure — in molti casi — tramite l'app IO dei servizi pubblici. Al termine scarichi la ricevuta, che vale come licenza. Portala sempre con te insieme a un documento d'identità: in caso di controllo, sono le due cose che devi poter esibire.
Un passaggio che quasi tutti dimenticano: il regolamento del bacino
Qui casca l'asino, ed è la cosa che ci teniamo di più a spiegarti. La licenza B ti autorizza a pescare, ma non ti dice dove e come. Ogni bacino di pesca ha il suo prontuario: periodi di divieto, misure minime delle catture, numero massimo di pesci prelevabili, tecniche consentite, eventuale tesserino segnacatture.
Inoltre, in molte acque gestite dalla FIPSAS o in concessione, oltre alla licenza B possono servire la tessera FIPSAS e un permesso specifico del bacino. Non sono la stessa cosa della licenza regionale: sono documenti aggiuntivi. Prima di scegliere uno spot, controlla sempre il prontuario di quel bacino. Se hai dubbi, chiedici pure in negozio: conosciamo bene le acque della zona.
La FIPSAS serve?
La tessera FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) non è obbligatoria per ottenere la licenza B. È però richiesta per pescare in certe acque gestite dalla Federazione e per partecipare alle gare ufficiali, oltre a offrire alcuni vantaggi assicurativi e associativi. Se pesci solo per diletto in acque libere, la licenza B è sufficiente. Se pensi di gareggiare o di frequentare campi gara FIPSAS, valuta la tessera.
Pesca in mare: gratis, ma con un obbligo
In mare la pesca sportiva e ricreativa non richiede una licenza a pagamento. Puoi pescare da riva, dagli scogli, dai moli o dalla barca senza pagare alcuna tassa.
C'è però un adempimento obbligatorio e gratuito: la comunicazione al MASAF (il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), spesso chiamata "tesserino MASAF" o censimento della pesca sportiva. Si fa online sul portale SIAN del Ministero, accedendo con SPID, CIE o CNS. È gratuita, ha validità annuale e deve essere valida nel momento in cui peschi.
Novità 2026: l'app RecFishing
Dal 2026 si è aggiunto un secondo strumento, RecFishing: un'app europea per registrare e dichiarare alcune catture specifiche in mare. Va chiarito subito, perché sta generando parecchia confusione:
- Non è una nuova licenza e non sostituisce il tesserino MASAF: lo affianca.
- L'obbligo di dichiarazione non riguarda tutti i pesci, ma solo alcune specie soggette a misure di conservazione UE (come tonno rosso, pesce spada e altre specie individuate dal decreto).
- È previsto un periodo transitorio: fino al 31 dicembre 2026 il mancato avvio della sessione di pesca su RecFishing non è sanzionabile.
In pratica, per il pescatore ricreativo medio in mare l'adempimento di base resta il tesserino MASAF gratuito. RecFishing entra in gioco solo per chi punta alle specie monitorate. Trattandosi di regole nuove e in evoluzione, conviene tenersi aggiornati sulle comunicazioni ufficiali del MASAF e delle Capitanerie di Porto.
Cosa rischi se peschi senza essere in regola
Pescare in acque interne senza aver pagato la tassa regionale espone a una sanzione amministrativa, a cui si aggiunge comunque il recupero della tassa non versata: pagare la multa non ti esonera dal dover versare anche il tributo. In mare, allo stesso modo, l'assenza della comunicazione MASAF valida può comportare sanzioni durante i controlli.
La licenza costa 23 euro l'anno. Non ne vale la pena di rischiare per risparmiarli.
In sintesi
- Acque interne in Lombardia: licenza B a 23 €/anno, valida 12 mesi in tutta Italia. Gratis per under 18, over 65 e aventi diritto. Controlla sempre il prontuario del bacino.
- Mare: nessuna licenza a pagamento, ma comunicazione MASAF gratuita obbligatoria. Dal 2026 c'è anche RecFishing per alcune specie.
Un ultimo consiglio, da chi sta dietro il bancone
La licenza è il primo passo, non l'ultimo. Una volta in regola, il resto è esperienza: l'attrezzatura giusta, la lettura dell'acqua, la pazienza. Se stai preparando la tua prima uscita e non sai da dove partire, passa a trovarci: ti aiutiamo a metterti in regola e a scegliere l'occorrente senza spendere un euro di troppo.
Canna in piega, e in regola.
Informazioni aggiornate a luglio 2026 sulla base dei portali ufficiali di Regione Lombardia e del MASAF. La normativa può cambiare e presenta specificità locali di bacino: verifica sempre le regole aggiornate della tua regione e del bacino in cui peschi prima di uscire. Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce le fonti ufficiali.